Monografia: La val Biandino#

La val Biandino è una laterale della Valsassina, in provincia di Lecco.

Posizione ed accesso principale#

La val Biandino si dirama in direzione nord-est dalla Valsassina all’altezza di Introbio, paese ad una decina di chilometri da Lecco. La valle non è accessibile alle auto ed è suddivisa grosso modo in due parti. La prima, impervia e stretta, conduce dai 600m di Introbio alla Bocca di Biandino, 1500 metri d’altitudine. Poco prima dell’arrivo, il breve ponte su una bella cascatella preannuncia la fine della salita ed un deciso cambio di panorama.

Arrivati alla Bocca, infatti, sulla sinistra si erge l’imponente struttra del rifugio Dino Tavecchia, mentre a destra vediamo l’accesso al rifugio Valbiandino ed una cappelletta votiva. Lo sguardo può finalmente spaziare e l’alta valle si mostra in tutta la sua ampiezza.

La valle piega ora decisamente verso est ed è abbastanza pianeggiante, permettendo piacevoli e semplici escursioni sia estive che invernali con le ciaspole.

Geografia ed altri accessi#

L’alta valle è delimitata da due alte “sponde”: quella a nord, chiamata Sponda di Biandino, divide la val Biandino dalla val Varrone e dal comune di Premana, mentre quella sud rappresenta il confine con la Bergamasca e la Valle Stabina in particolare.

Le due sponde sono completamente diverse: quella nord è quasi completamente spoglia: solo alcuni alberi e arbusti la punteggiano, mentre quella sud è boscosa e molto più rigogliosa.

L’alta valle termina ai piadi del Pizzo dei Tre Signori, che si erge poco oltre il lago di Sasso, limpido lago circondato da ghiaioni, che rappresenta anche la sorgente del torrente Troggia, corso d’acqua principale della val Biandino.

Alle spalle del Pizzo si trova la val Gerola, che scende verso nord fino a Morbegno (So) ed il Parco delle Orobie Valtellinesi.

La posizione della val Biandino permette di arrivarvi non solo per la lunga salita da Introbia, ma anche dai paesi e dalle valli citati:

  • Da Premana si sale la val Varrone attraverso alpe Forno e alpe Vegessa fino alla bocchetta della Cazza. In alternativa, dall’alpe Forno si piega per l’alpe Casarsa e, preso il sentiero d’Artino, si sale all’alpe Artino e poi al Boc dol Rat.

  • Dalla val Gerola, con punto di partenza Gerola Alta, si sale al lago dell’Inferno, da qui alla bocchetta di Varrone per poi scendere alla citata Bocchetta della Cazza o al Lago Sasso lungo il sentiero del Cardinale. Uno splendido itinerario alternativo, seppur lungo ed impegnativo, passa dal lago di Trona, Lago dell’Inferno e bocchetta di Trona e

  • Da sud, un sentiero porta direttamente al rifugio Alberto Grassi dal paese di Valtorta in Valle Stabina, mentre dal paese di Ornica in valle dell’Olmo un sentiero segue la parte inferiore del torrente Valle dell’Inferno, per poi piegare a ovest e costeggiare il fianco sud del Pizzo dei tre Signori fino alla Bocchetta Alta.


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